Allaccio luce: costi e procedure per la prima attivazione
di Redazione
12/02/2018
Uno dei primi oneri da sostenere in seguito a un trasferimento di abitazione è quello di provvedere all’allaccio delle utenze domestiche. L’allaccio della luce in casa prevede costi e procedure cui attenersi, non particolarmente elaborate in realtà. Ecco quello che devi fare per provvedere correttamente all’allaccio della luce in casa in caso di prima attivazione del servizio.
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Allaccio luce: contattare il fornitore
Per provvedere all’allaccio dell’energia elettrica è possibile contattare un fornitore o direttamente il distributore (solitamente l’Enel, ma varia a seconda del territorio). Nel primo caso, viene sottoscritto un contratto con un fornitore diverso da quello previsto dal mercato unico del gas e dell’energia, il quale provvede a contattare il distributore e a fissare un appuntamento per l’installazione del contatore. Contattando direttamente il distributore locale, viene eseguita l’installazione del contatore, ma non la fornitura del servizio.Dati da procurarsi prima dell’allaccio
I dati richiesti in fase di attivazione del servizio sono 3:- Indirizzo di casa dove si desidera attivare il servizio
- Numero della concessione edilizia (reperibile sull’atto d’acquisto dell’immobile o presso l’ufficio tecnico comunale)
- Potenza disponibile (indicata sul contatore ed espressa in Kilowatt)
Richiedere l’attivazione della luce
La richiesta di attivazione del servizio di energia elettrica può essere effettuata sia in formato cartaceo, sia in modalità telefonica. Effettuata la richiesta di prima attivazione, viene prefissata una data per il sopralluogo da parte dei tecnici del distributore, per valutare la tipologia di lavori che il richiedente dovrà sostenere per l’effettuazione del collegamento alla rete domestica, con successiva preventivazione dei costi. Successivamente, viene eseguita l’attivazione del servizio. Colui che richiede l’attivazione del servizio di fornitura deve procurarsi:-
- Istanza 326, che dimostri la regolarità urbanistica dell’immobile
- Copia di un documento d’identità in corso di validità
- Codice Fiscale (partita IVA in caso di azienda)
- Dati anagrafici e recapito telefonico
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